venerdì 12 febbraio 2010

LICENZIAMO I LICENZIATORI!


I padroni si sentono liberi di licenziare e mettere sul lastrico i lavoratori ogni qual volta che conviene? Allora perché non licenziare i padroni?

Difronte alla spietatezza della proprietà della Silla Lamiere di Fucecchio, la quale ha deciso di licenziare in tronco 13 operai senza nemmeno convocarli ad un tavolo o dare loro il benché minimo preavviso, bisogna che questi ultimi rispondano con altrettanta fermezza.

Se i padroni vogliono chiudere i battenti, svendere i macchinari della fabbrica per far cassa e poi magari vendere l'immobile al primo palazzinaro di turno, gli operai glielo devono impedire, se necessario utilizzando le stesse forme di lotta già intraprese da altre fabbriche in tutta Italia, tenendo quindi in considerazione anche l'ipotesi di un occupazione o di un autogestione, dimostrando così a tutti che lavorare senza padroni è possibile.

Solo una lotta ferma e ad oltranza, come quella della INNSE, può strappare risultati a favore dei dipendenti della Silla Lamiere.
Il Partito Comunista dei Lavoratori si dichiara, fin da subito, a fianco degli operai in lotta, anche nell'eventualità di un occupazione dell'azienda, ed invita tutte le sinistre politiche e sindacali, tutti i lavoratori dell'empolese a far quadrato per impedire che ancora una volta i padroni speculino sulle vite di chi ha sempre lavorato con onestà."

giovedì 11 febbraio 2010

CON LAVORATORI IN LOTTA!



Martedi 9 Febbraio i lavoratori e le lavoratrici della Orsi Cornici di Certaldo hanno effettuato 4 ore di sciopero, per protestare contro la decisone dell'azienda di licenziare 9 dipendenti a fronte dei 20 totali.
I lavoratori, inoltre, hanno chiesto ed ottenuto la convocazione ad un tavolo diretto con l'azienda al fine di essere correttamente informati sul loro futuro lavorativo e, di conseguenza, far sentire la propria voce in merito.
" La nostra prima richiesta è stata accettata, parteciperemo all' incontro, che dovrebbe tenersi a breve, e poi decideremo su come proseguire la lotta", hanno cosi dichiarato i lavoratori riuniti a presidio davanti i cancelli della fabbrica.

lunedì 8 febbraio 2010

QUANTI ERANO?


Loro dicono 1000, ma poi sui comunicati stampa scrivono 500. La questura ne stima 300, libero addirittura ne conta 250, da Empoli son partiti in 3.

Non male per un corteo organizzato, negli effetti, dal partito che governa il paese, e che su tale corteo ha speso mesi interi di organizzazione.

Scortati dagli sbirri per tutto il tragitto, e protetti addirittura nei giorni precedenti da volanti dei carabinieri durante i loro attacchinaggi abusivi, si vantano di aver preso il centro di Firenze.

Eppure gli anti-fascisti erano li a pochi metri di distanza, a rammentare loro , "fascisti del terzo millennio" finanziati e ripuliti dal PDL, che ancora nel 2010 per molti l'antifascismo non è un ricordo ma una pratica quotidiana. E loro se ne sono accorti bene.... erano infastiditi dai cori urlati all'unisono dal nostro presidio, dalle bandiere rosse, dalla presenza di coloro che non accettano che la storia sia malamente riscritta a piacere degli sfruttatori.

A pontedera, gli anti-fascisti hanno occupato la sala dove i fascisti avrebbero dovuto mettere in atto la loro mistificazione dei fatti, costringendoli a cambiare all'ultimo secondo la locazione:

I presenti alla loro ignobile iniziativa erano in totale 10.
Che dire? contenti loro...

Il movimento antifascista toscano è oggi più che mai vivo e fortificato dalle lotte fatte nei mesi scorsi per la liberazione dei compagni ingiustamente arrestati, e impedirà sempre e ovunque che i fascisti, e chi li finanzia, possano girare liberamente pre le nostre città.

venerdì 29 gennaio 2010

giovedì 28 gennaio 2010

CASO " REGINA AL PONTORMO: SI SCATENA IL SOLITO TEATRINO DEI BIGOTTI.

Ce l’hanno messa tutta, dirigenti scolastici, vari politicanti locali e addirittura il Giornale dell’Unto da Dell’Utri, a mettere i bastoni fra le ruote agli studenti del “Pontormo” che avevano legittimamente e liberamente invitato alla loro assemblea la vice-presidente dell’Associazione Trans Genere, Regina Satariano, per avere una testimonianza diretta sul delicato tema della trans-fobia.
Ci hanno provato con ogni mezzo prima a farla saltare e poi a delegittimarla, con improbabili quanto comiche interrogazioni in Provincia e con offese personali alla diretta interessata (sentir dire che una persona a causa del suo genere “rappresenta un disvalore” fa alquanto schifo, sentirlo dire poi da qualcuno che ancora deve imparare ad articolare le parole beh.. lasciamo stare..).
Oltre a minacce e offese varie, i civilissimi cittadini empolesi e la povera Regina, a cui va la nostra più totale solidarietà, hanno dovuto subire anche lo scatenarsi di un deprimente teatrino para-politico, dove qualcuno ha accusato altri di aver messo un cappello politico all’assemblea, altri hanno accusato gli accusatori di averli accusati ingiustamente visto che per una volta il cappello politico non l’hanno messo.
Noi piuttosto facciamo un ideale applauso agli studenti empolesi che ancora una volta hanno mostrato serietà e indipendenza dalla politica bigotta di alcuni e opportunista di altri e che, soprattutto, hanno dimostrato a livello nazionale (visti i risvolti mediatici) che la Città di Empoli ripudia il razzismo, ogni sua declinazione ed ogni attacco contro chi è “diverso” o meno fortunato (vedi anche il caso del cartello a sfondo razziale di pochi giorni fa) e che questa Città non ha nulla a che vedere con certi personaggi il cui interesse è solo carriera politica.