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venerdì 1 marzo 2013

EMPOLI 1 MARZO 1921




Empoli, 1 marzo 1921 una spedizione punitiva di fascisti e militari armati fino ai denti e vestiti in abiti scuri parte alla volta di Empoli, città rossa nella quale il PSI aveva vinto le elezioni comunali. Gli abitanti avvertiti tempestivamente dell'arrivo della spedizione organizzano la difesa della città. Si erigono le barricate, le guardie rosse del neo nato Partito Comunista si dispongono sui tetti. Il bilancio degli scontri sarà di 8 morti e decine di feriti gravi tra le fila dei fascisti e dei militari. 

Per rappresaglia il giorno seguente l'esercito regio occupa militarmente la città con un intero reggimento e una sezione di artiglieria pesante. Vengono eseguiti oltre 500 arresti tra i comunisti e antifascisti empolese, di cui 134 verranno condannati a oltre 1000 anni complessivi di carcere.

Il film di Ennio Marzocchini del 1995, Empoli 1921 film in rosso e nero ci da una buona ricostruzione dei fatti e del clima generale che si viveva all'epoca. Consigliamo la visione.

per approfondire l'argomento riproponiamo anche l'opuscolo prodotto da Empoli Ribelle in occasione del 90esimo anniversario della rivolta.

giovedì 17 gennaio 2013

DOPO IL POLIZIOTTO, ANCHE UN FASCISTA NELLA LISTA DI INGROIA


Iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sui candidati della Lista Rivoluzione Civile capitanata dall'ex magistrato Ingroia e nella quale sia PDCI che PRC hanno deciso di sciogliersi. Dopo l'annuncio della candidatura di Claudio Giardullo poliziotto e sindacalista del Silp noto per le sue posizioni contro la legge sulla tortura e contro i numeri identificativi sui caschi degli agenti, spunta adesso un'altra candidatura incresciosa che recherà non poco imbarazzo ai pochi comunisti rimasti a sostenere la lista. 

E' notizia di poco fa che come capolista al Senato in Sicilia la cosiddetta Rivoluzione Civile abbia candidato addirittura l'ex fascista Luigi Li Gotti.

 Luigi Li Gotti ha cominciato a fare politica a Crotone alla fine degli anni sessanta nelle organizzazioni giovanili del Movimento Sociale Italiano, partito del quale è diventato successivamente segretario di federazione e che ha rappresentato in Consiglio comunale dal 1972 al 1977. Dopo una militanza a destra più che trentennale, nel 1998 esce da Alleanza Nazionale e passa, nel 2002, all’Italia dei Valori, assumendo l’incarico di Responsabile del Dipartimento Giustizia.

Ci rivolgiamo, quindi, a quei compagni comunisti che, seppur in buona fede, ancora sostengono la lista Rivoluzione Civile o ancora militano nel PRC e nel PDCI, a questi compagni noi poniamo una semplice domanda: siete sicuri che il vostro posto, di comunisti, sia insieme ai magistrati, ai questurini e ai fascisti? 
a questi compagni noi rinnoviamo l'invito a costruire insieme il Partito Comunista dei Lavoratori, l'unico partito della sinistra italiana che non ha mai tradito gli interessi dei lavoratori e che conseguentemente si presenta col proprio simbolo e col proprio programma alle elezioni politiche. 

Possono stare sicuri che nelle nostre liste, questi compagni, troveranno solo operai, studenti, impiegati ed esponenti dei movimenti di lotta.

venerdì 21 dicembre 2012

IN RISPOSTA A BEPPE GRILLO:


"I fascisti sono roba del 900... In Italia, nel '45, i fascisti li hanno messi a testa in giù appesi come maiali. Dovremmo continuare a farlo anche oggi!"

In risposta alle affermazioni di Grillo rilasciate ieri durante un comizio:

"I sindacati sono roba dell'800, non ne abbiamo più bisogno. Dobbiamo fare come gli Stati Uniti." "Negli Usa agli immigrati prendono le impronte digitali ai piedi, alle mani e fanno lo scan dell pupilla. Dovremmo farlo anche noi"





giovedì 19 gennaio 2012

STORACE A CALENZANO... SENZA CENA !


Pubblichiamo la mail inviata inviata all'ANPI Oltrarno di Firenze dai gestori del ristorante "I Cantuccio" di Calenzano, i quali avrebbero dovuto ospitare, a loro insaputa, Francesco Storace in una cena organizzata  dai camerati de "La Destra". Venuti a conoscenza della natura provocatoria dell'iniziativa, e della sgradita presenza del suddetto, il ristorante decide di lasciarli tutti senza cena.

"Buonasera, sono Francesca e con le mie sorelle sono la titolare dell’Osteria I’Cantuccio di Calenzano. Siamo tre ragazze giovani, sotto i 30 anni, e il nostro scopo è fare  le ostesse nelle nostre zone, sperando di offrire un ambiente accogliente dove chi viene si senta bene e “a casa”. Riguardo la cena alla quale avrebbe dovuto partecipare l’onorevole Storace,( come abbiamo appreso dai vari blog,  avvisati da amici…) ci era stata proposta una festa privata chiusa di cui  ignoravamo le motivazioni apprese, anche queste, tramite internet. Ora che ne siamo a conoscenza riteniamo non vicine al nostro territorio, al nostro locale ed a noi le intenzioni di una tale serata e per questo ritiriamo la  disponibilità del Cantuccio, rinunciando volentieri al buon compenso garantito dagli organizzatori (e voi sapete quanto bisogno ci sia di questi tempi…) in  nome dell’identità col nostro territorio e con i nostri cuori. E’ un vero dolore sapere di avere, seppure non volutamente, urtato la sensibilità di molti, tra cui l’ ANPI, e di avere, almeno apparentemente, aver dato l’idea di appoggiare una fazione politica, ma come spero di aver chiarito non avevamo  assolutamente idea della coloritura di questa iniziativa. Spero di avervi nostri  ospiti, a presto. Vi prego quindi di pubblicare questo mio messaggio. 

Francesca  e tutto I’ CANTUCCIO"

lunedì 19 dicembre 2011

IN 30.000 A FIRENZE CONTRO IL RAZZISMO E IL FASCISMO

La manifestazione di sabato 17 dicembre a Firenze, in risposta al barbaro assassinio per mano fascista di Samb Modou e Diop Mor, è stata una delle più grandi degli ultimi anni. Hanno sfilato insieme in migliaia per le vie di Firenze. 

Una manifestazione combattiva e radicale nonostante il tentativo della sinistra istituzionale (PD, IDV e SEL) di imbrigliare il movimento antirazzista/antifascista. Nei giorni precedenti la manifestazione la stampa fiorentina si è scatenata nell’additare nei centri sociali ed in generale in quella che viene chiamata sinistra antagonista possibili provocatori che avrebbero rovinato il corteo. Si è cercato di dividere gli immigrati dal movimento antirazzista per cercare di impedirne una possibile radicalizzazione. 

Il tentativo è miseramente fallito ed il movimento antifascista era alla testa del corteo insieme a migliaia di immigrati ed era lo spezzone più organizzato e combattivo del corteo. Unico neo della giornata l’indecente sfilata dei politici nazionali, giunti a Firenze a far passerella, che quando sedevano al governo hanno votato leggi liberticide contro gli immigrati. Erano presenti Bersani, Vendola, Ferrero, Rosy Bindi, ecc, gli stessi personaggi che quando erano al governo hanno votato per la legge Turco Napolitano, che quando ci sono ritornati nel 2006 hanno mantenuto in essere la legge Bossi Fini, che dove governano nelle giunte regionali aprono i CIE (veri e propri lager per immigrati). 

Va anche denunciata la connivenza fra le istituzioni ed i gruppi fascisti, il sindaco di Firenze Matteo Renzi (quello che la destra ci invidia) ha detto che CasaPound non deve essere chiusa, che è stato un atto isolato di un pazzo. Il movimento antirazzista/antifascista deve continuare nella mobilitazione per portare avanti la propria battaglia per il permesso di soggiorno per tutti, per l’abolizione della Bossi Fini, per il diritto di voto a tutti gli immigrati, per la chiusura di tutti i CIE, per la chiusura di tutte le sedi fasciste.

CHIUDERE CASAPOUND !


martedì 13 dicembre 2011

CHIUDERE CASAPOUND, CHIUDERE TUTTI I COVI FASCISTI!


I fatti di oggi a Firenze non sono opera di un pazzo ma un atto di razzismo di matrice fascista. L'assassino è un noto militante di Casapound, organizzazione neofascista che da circa due anni ha aperto una sede a Firenze, famoso per i suoi deliri razzisti e xenofobi. Il movimento antifascista fiorentino è da anni che si batte per la chiusura di tutti i covi fascisti in città, covi da dove si diffondono idee fasciste e razziste. 

La battaglia antifascista è costata cara al movimento, decine di perquisizioni, denunce ed arresti, per aver combattuto questa piaga che si stava diffondendo nella nostra città. 

Ormai è troppo tardi per versare lacrime di coccodrillo, le istituzioni fiorentine sono complici di quanto è successo, sia per non aver impedito l'apertura delle sedi di Casaggi, Casapound, Forza Nuova, La fenice, ecc sia per averle protette in questi anni di mobilitazione. Esponenti della maggioranza di centrosinistra hanno anche partecipato più volte alle loro iniziative. Bisogna anche sfatare il tabù, ormai dilagato anche a sinistra e tra i sinceri democratici, che tutti hanno diritto di parola. Questi topi di fogna non hanno diritto di parola, a loro è stato tolto il 25 aprile del 1945 e non possiamo permettere che gli venga restituito.

Denunciamo anche il ruolo del PDL che oltre a proteggere questi topi di fogna li foraggia con soldi, aiuti istituzionali e sedi, li candida come indipendenti in vari comuni della Toscana (per esempio a Figline dove è stato eletto un consigliere di Casapound nelle liste del PDL) e cerca accordi per le prossime elezioni politiche.

I fatti di oggi ci dimostrano che la battaglia antifascista, sopratutto in un momento di grave crisi economica, è non solo attuale ma necessaria. Invitiamo tutti i militanti della sinistra fiorentina, i lavoratori, i giovani, gli studenti e sopratutto gli immigrati ad intraprendere una lotta per chiudere tutte le sedi fasciste.


Solidarietà alla comunità senegalese
Chiudere Casapound, Casaggi e tutti i covi fascisti
Antifascismo militante

venerdì 1 luglio 2011

DENUNCIATI TRE ESPONENTI DI GIOVANE ITALIA

Denunciati dalla D.I.G.O.S. di Firenze tre esponenti del movimento “Giovane Italia” per aver diffuso notizie false o esagerate atte a turbare l’ordine pubblico, condotta prevista e punita dall’art. 656 del codice penale. 

L’attività investigativa della DIGOS è scaturita a seguito di alcuni articoli di stampa apparsi il 27 giugno scorso che riportavano un comunicato diramato dal movimento “Giovane Italia”, in cui veniva denunciato un grave episodio di aggressione ai danni di un loro militante ad opera di alcuni soggetti di area politica opposta, avvenuto per strada nel pomeriggio del 21 giugno. L’aggressione, come descritto nel comunicato stampa pubblicato anche nel sito internet di CASAGGI’, avrebbe avuto caratteri particolarmente cruenti tanto da causare alla vittima “una lesione mandibolare, un trauma cranico e l’asportazione di un dente”. 

L’episodio, tra l’altro non formalizzato mediante una denuncia ad uffici di Polizia, determinava degli accertamenti investigativi al termine dei quali veniva appurato che nella giornata in questione era stato visitato presso un nosocomio cittadino un giovane 22enne noto alla DIGOS quale militante di “CASAGGI’”; all’esito degli accertamenti medici venivano però escluse lesioni o patologie derivanti da traumi connessi ad un’aggressione, mentre veniva diagnosticata un semplice “dolore emimandibolare dx” causato da “ottavo superiore a dx parzialmente incluso”. 

Appurata, pertanto, la infondatezza della notizia diffusa, venivano, così, deferiti all’A.G. i responsabili del movimento, rei di aver pubblicato una notizia falsa in grado di avere ripercussioni sull’ordine pubblico. Infatti, la notizia, apparsa sui siti d’area e sui social-network, ha già destato numerose reazioni di simpatizzanti, alcune delle quali dal contenuto verbale violento e con intenti vendicativi.

martedì 8 febbraio 2011

GLI ANTIFASCISTI IN PIAZZA A FIRENZE



Sabato pomeriggio circa 1500 compagni antifascisti sono scesi in piazza contro il revisionismo storico della destra, contro la mistificazione e il rovesciamento della storia.
Come tutti gli anni i fascisti di Casaggi, aiutati dai loro padroni del PDL, hanno organizzato un corteo provocatorio in occasione della cosidetta giornata della memoria in ricordo dei "martiri" delle foibe.
Un corteo che vorrebbe ribaltare la storia facendo passare per vittime i carnefici, una memoria falsa che si dimentica delle infamie e delle atrocità fatte dai fascisti italiani in quelle terre negli anni dell'occupazione militare di parte della Slovenia e della Croazia.
Purtroppo l'infame revisionismo dei fascisti è stato fatto proprio anche da parte di alcune forze politiche "democratiche" come il Partito Democratico ed i suoi alleati, sono stati loro a dare via libera ai fascisti in parlamento.
E' compito degli antifascisti tenere viva la memoria storica e combattere l'infame revisionismo storico della destra.
Ora e sempre resistenza.

Partito Comunista dei Lavoratori sez. Firenze

venerdì 4 febbraio 2011

PISTOIA: UNA SENTENZA POLITICA CONTRO GLI ANTIFASCISTI TOSCANI

Il 31 gennaio si è svolto nel tribunale di Pistoia il processo contro 6 giovani antifascisti accusati di aver assaltato una sede di Casa Pound di Pistoia nel novembre del 2009. La sentenza di primo grado ha assolto uno dei sei imputati e ha condannato gli altri alla reclusione per due anni e al pagamento di varie somme a titolo di risarcimento e di spese processuali.

Una vicenda alquanto strana, a seguito della quale la Questura di Pistoia ha condotto un’operazione in grande stile, conclusa con l’arresto dei sei militanti antifascisti. Gli arresti prolungati per molte settimane senza alcun elemento a carico, con l’ uso di dubbie testimonianze e con un chiaro intento persecutorio, fanno pensare ad una montatura perpetrata dalla questura in combutta con i neofascisti di Casapound.

Tutto quanto è emerso dal dibattito processuale ne è la conferma più lampante. La lettura della sentenza che sarà resa pubblica fra 15 giorni renderà note le motivazioni e, fra le righe, potremo scorgerne l’aspetto politico.

Noi pensiamo che il Tribunale di Pistoia sia stato costretto, in qualche modo, a emanare una qualunque condanna, una sentenza politica, che lascia l’amaro in bocca sapendo che chi, come i giovani antifascisti, difendendo i principi dei valori della resistenza, hanno dovuto subire ingiustamente il carcere.

Il passato ci insegna che le montature degli apparati dello stato e della destra sono sempre crollate di fronte alla controinformazione fin dai tempi della stragi di Piazza Fontana, di Brescia, di Bologna. D’altra parte sappiamo bene che un’assoluzione avrebbe ridicolizzato, agli occhi dei pistoiesi, l’operato della Questura e di tutto l’ambiente della destra. Una destra che sta sgomitando e si sta insinuando nelle pieghe delle difficoltà e delle contraddizioni politiche della Giunta di centro sinistra. Alle ultime elezioni amministrative, arrivarono al ballottaggio nella ex rossa Pistoia. E certamente stanno puntando in alto.

In ogni caso il Partito Comunista dei Lavoratori sarà a fianco dei compagni antifascisti per il processo d’appello. La loro innocenza sara' pienamente dimostrata.
Ora e sempre resistenza.


Partito Comunista dei Lavoratori - Toscana

giovedì 3 febbraio 2011

FOIBE: STORIA VERA E STORIA MISTIFICATA




Nella Firenze Medaglia d’Oro alla Resistenza, in occasione della giornata del ricordo, i fascisti scendono in piazza. Quest’anno - dopo la contestata recente partecipazione della fascista “orgogliosa di esserlo” Daniela Santanché all’Università - è arrivata la ministra Giorgia Meloni forte sostenitrice dei variegati gruppi di giovani squadristi ignoranti.
La “Giornata del ricordo” - votata all’unanimità in Parlamento - su proposta di Roberto Menia (che vanta un curriculum di carriera fascista) si inserisce nella politica revisionista che negli ultimi anni ha fatto carte false pur di deformare, falsificare e cancellare la storia. Nel nome della “pacificazione” e di una artificiosa “memoria condivisa” viene stravolta la verità storica tendente alla sistematica assoluzione del fascismo e alla denigrazione di chi ha veramente combattuto contro gli oppressori nell’ antifascismo e nella Resistenza.
Per svuotare la Resistenza del suo grande significato, negarne i valori, cancellarne ogni traccia con l’omologazione. Una questione scatenata a “sinistra” superando il più ottuso revisionismo e cavalcato a dovere dalla destra per confondere le acque e scaricare le responsabilità dei massacri in particolare sulla componente comunista del movimento partigiano che ha operato nelle zone di confine ad est arrivando alla vergogna di mettere sullo stesso piano nazifascisti ed antifascisti; repubblichini e partigiani, presentando i carnefici come vittime e i perseguitati come aggressori.
Si tace invece su quello che il fascismo al potere significò per tutte le minoranze nazionali presenti nel Paese: la violenta campagna di discriminazione, di negazione dei diritti fondamentali come la scomparsa dell’identità slava; l’italianizzazione forzata anche dei cognomi; la snazionalizzazione, l’imposizione dell’italiano come unica lingua nelle scuole e uffici pubblici di serbi, sloveni, croati, il licenziamento degli insegnanti di madrelingua e una durissima repressione contro gli oppositori di Mussolini. Politica alla quale aderì il Vaticano che rimosse dall’incarico i vescovi slavi e abolì la lingua slovena nelle funzioni liturgiche e nella catechesi. Del contenuto delle foibe si sa poco, perché non si aprono per verificare cosa c’è dentro? Perché sono usate demagogicamente e per pura propaganda dal governo Berlusconi che vuole cambiare la storia e la cultura per portare avanti i propri interessi.
Non è spostando l’attenzione su temi come questi che lavoratori, pensionati e studenti dimenticano la crisi che stiamo vivendo e che governo e imprenditori vorrebbero farci pagare. Le lotte e le manifestazioni degli operai per il lavoro e degli studenti contro una riforma senza prospettive sono la risposta evidente di una resistenza che non si fa ingannare né strumentalizzare da chi detiene il potere. E dimostrano che l’antifascismo è vivo!
Contro il rituale e demagogico corteo dei fascisti che non perdono occasione per confermare le loro azioni squadristiche riconquistiamo la verità storica su quanto accaduto e non come gli eredi del nazifascismo la raccontano.


Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano – caatfirenze@yahoo.it www.caatoscano.noblogs.org


é disponibile anche un opuscolo informativo sulla questione delle foibe e sui crimini perpetrati dalle truppe occupanti italiane in Istria e Dalmazia.   clicca qui......

domenica 30 gennaio 2011

MESSAGGIO DEL PCL AL CONGRESSO DELL' A.N.P.I. DI EMPOLI

Cari Compagni,


Vi ringraziamo innanzitutto dell'invito a partecipare ai lavori del vostro XV congresso, al quale purtroppo non possiamo prendere parte a causa dei molti impegni politici già assunti da tempo, e vi inviamo i saluti e l'abbraccio di tutti i compagni della Sezione Empolese del Partito Comunista dei Lavoratori.

Vi inviamo comunque questo messaggio che vuole essere tutt'altro che formale o di rito, ma uno spunto di riflessione per il vostro dibattito congressuale.

Da tempo noi seguiamo con stima ed interesse le attività della vostra associazione, specialmente in questi tempi di avanzata politica delle destre sia in campo sociale che culturale. Da un lato infatti viviamo oggi la fascistizzazione del lavoro, con un ritorno delle condizioni dei lavoratori a quelle del ventennio: lo stesso accordo di Mirafiori voluto da Marchionne e finalizzato a sopprimere il diritto di sciopero e le rappresentanze sindacali, assomiglia terribilmente a certi accordi voluti e firmati all'epoca da Mussolini. Dall'altro lato la contro-riforma dell'università firmata dalla Gelmini, ricaccia l'università italiana indietro di 50 anni, sempre più pericolosamente vicina ai modelli di insegnamento della scuola fascista e padronale. In campo culturale infine, la criminalizzazione dei comunisti e dei partigiani, a favore della riabilitazione storica dei repubblichini fascisti è inaccettabile.

Sicuramente questa di oggi non è l'Italia che volevano i partigiani. Al contrario, è questa un Italia governata da post-fascisti come fini e la Meloni, tenuta in mano dagli stessi grandi industriali come la FIAT, i quali sempre avversarono le rivendicazioni operaie del '900 e nel ventennio finanziarono Mussolini e il suo regime.

Oggi come ieri c'è bisogno, dunque, di una guerra di liberazione. C'è bisogno di creare in Italia, un vasto movimento di ribellione sociale, che parta dagli operai e dagli studenti, e si generalizzi in tutto il paese, per fermare l'offensiva padronale e cacciare finalmente Berlusconi.

E' in questa prospettiva generale che noi del PCL inquadriamo la battaglia antifascista. Una battaglia anzi tutto contro il capitale che sfrutta ovunque i lavoratori, e contro i padroni che finanziano il fascismo a difesa dei propri interessi. E' in questo senso che noi ci intendiamo antifascisti. Ed è per queste ragioni che lavoriamo in tutta Italia, si veda l'esperienza del Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano che più volte ci ha visto uniti nella stessa lotta, per la costruzione di un fronte unico antifascista: un fronte di lotta contro il revisionismo storico, contro la violenza dei gruppi neofascisti, ma anche un fronte di lotta contro l'offensiva padronale e le politiche repressive dei governi del capitale.

Vogliamo concludere questo messaggio con una frase semplice ma estremamente significativa dei tempi che stiamo vivendo: “ Noi siamo antifascisti perché ogni ascesa del fascismo testimonia di una rivoluzione mancata”.

A tutti voi un sincero augurio di buon lavoro,

I compagni del Partito Comunista dei Lavoratori sez. Empoli

domenica 27 giugno 2010

IN 1500 PER DIRE NO AL FASCISMO.


Sabato 26 giugno la Firenze Antifascista è nuovamente scesa in piazza per ribadire il concetto che nella nostra città non ci può essere spazio per gruppi e gruppuscoli neofascisti. Un corteo militante con oltre mille compagni provenienti anche da altre città della Toscana si è snodato per il centro, ha attraversato i viali passando da piazza della Libertà ed ha poi imboccato via Lorenzo il Magnifico sostando per alcuni minuti davanti alla nuova sede dei fascisti di Casapound, poi il corteo è transitato in via Nazionale ed in via della Scala passando sotto l'altro covo fascista dove hanno la sede Forza Nuova e La Fenice per poi sciogliersi pacificamente in piazza Santa Maria Novella.

Ieri abbiamo avuto l'ennesima conferma della complicità del PDL fiorentino con i fascisti, le dichiarazioni del consigliere comunale di Casaggi Torselli in solidarietà con Casapound sono la dimostrazione lampante di come i gruppetti neofascisti non sono altro che dei servi del padronato, manodopera a basso prezzo da utilizzare nei momenti di crisi contro chi lotta per difendere i propri diritti. La storia spesso si ripete ed il ruolo dei fascisti è sempre lo stesso, servi al guinzaglio del padrone di turno, foraggiati e protetti dalla borghesia per compiere i lavori sporchi.

Il corteo di sabato non è certo la fine della mobilitazione antifascista in città, è un passaggio importante ma certo non conclusivo. La lotta antifascista andrà avanti fino a raggiungere l'obiettivo della chiusura di tutti i covi fascisti presenti in città.

Operai e studenti uniti nella lotta,
Fascisti e padroni uniti nella repressione.


Partito Comunista dei Lavoratori
Coordinamento Regionale della Toscana

venerdì 25 giugno 2010

ORA E SEMPRE RESISTENZA!


Il PCL EMPOLI aderisce e partecipa al corteo promosso da FIRENZE ANTIFASCISTA per la chiusura immediata di Casapound.

martedì 25 maggio 2010

IMPEDIAMO IL CONCERTO NAZISTA A FIRENZE


Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano


Firenze e la Toscana sono sempre più nel mirino dei fascistiDopo la provocazione del congresso della cosiddetta Nuova Destra Sociale in un albergo di Firenze, sventata dalla pronta e ampia mobilitazione delle forze antifasciste e democratiche, i fascisti continuano a muoversi:

-a Massa militanti di Forza Nuova hanno incitato allo strupro delle donne di sinistra perchè osano scegliere l'aborto e l'uso della pillola RU486;
-a Lucca hanno assaltato una birreria colpendo un giovane che rischia di perdere un occhio;
-a Vicchio hanno tentato di spaccare la vetrata della sede del Pd e hanno imbrattato l’edificio con adesivi nazisti;
-nelle scuole e nelle università di Firenze cercano di intimidire e provocare gli studenti che protestano contro la legge Gelmini.

E questo mentre a Roma fanno la marcetta, a Trento assaltano la sede dell'Anpi, a Milano vorrebbero sfilare con i loro simboli nazisti, e in edicola il quotidiano Libero proprone addirittura i discorsi di Mussolini.

La prossima provocazione programmata a Firenze sabato 5 giugno dai fascisti de “La Fenice”, un gruppetto dell’estrema destra radicale dichiaratamente neofascista, è mascherata da festa con concerto di vari gruppi musicali nazi-rock, tra cui Hobbit , Antica Tradizione, Testudo e Decima Balder, nel tentativo di catturare e confondere la gioventù.

Non vogliamo che la nostra città diventi una palestra per sperimentare le provocazioni fasciste, dove questi rifiuti della società possano esercitare la loro violenza e prevaricazione.Non si può fare finta di niente, perchè piangere dopo sarebbe troppo tardi, inutile e anche ipocrita.

La mobilitazione e la vigilanza antifascista va mantenuta alta. Per questo è necessario che tutte le forze democratiche e antifasciste a partire dall'ANPI, alle rappresentanze istituzionali, si impegnino per impedire che sia offesa la città Medaglia d'oro alla Resistenza e nella difesa della stessa Costituzione.

Mobilitiamoci come abbiamo fatto per impedire lo svolgimento del congresso di Nuova Destra Sociale.

Nel frattempo chi vuole impedire l'ennesima provocazione può mandare la propria adesione individuale (nome cognome e città) o collettiva a: caatfirenze@yahoo.it

mercoledì 19 maggio 2010

VIGLIACCA AGGRESSIONE FASCISTA A LUCCA

Sabato 15 maggio presso il birrificio Bruton a San Cassiano di Moriano (Lucca) c’è stata l’ennesima aggressione fascista.

Verso la una di notte tre fascisti che si erano presentati all’ingresso del locale sono stati allontanati dagli organizzatori del concerto che li avevano riconosciuti, ma prima di andarsene queste carogne hanno lanciato un bicchiere scheggiato che ha colpito in pieno volto il compagno Sasha procurandogli la perdita dell’occhio sinistro.

Nell’esprimere al compagno Sasha e alla sua famiglia tutta la nostra solidarietà, vogliamo denunciare ancora una volta il clima intollerabile che si vive nella nostra città, visto che gli innumerevoli e continui episodi di aggressioni fasciste vengono sottaciuti o minimizzati pur di non sminuire l’immagine ipocrita di questa “ridente” città vetrina.

Botte, minacce, aggressioni, intimidazioni da parte dei più che noti fascisti, tifosi dei BullDog etc, a cui il comune di Lucca concede spazi per concerti e patrocini per iniziative “culturali” che appaiono sempre più come una copertura politica all’atteggiamento aggressivo di questi figuri, nonostante le numerose inchieste a loro carico.

Se si è arrivati al punto che si può perdere un occhio per aver passato una serata con gli amici dopo una settimana di lavoro, significa che la situazione è degradata a tal punto che nessuno si può sentire tranquillo.

Ma se questo è proprio quello che vorrebbero imporre queste carogne attraverso le minacce e le aggressioni, dobbiamo reagire per garantire l’agibilità politica e sociale, denunciando le collusioni e le coperture politiche di cui godono questi vigliacchi fascisti.

Saremo vicini al compagno Sasha e invitiamo chi ancora si sente democratico e antifascista a prendere una posizione.

Assemblea Spazi Autogestiti
Lucca 17.05.2010

sabato 24 aprile 2010

25 APRILE: NON E' L'ITALIA CHE VOLEVANO I PARTIGIANI


Oggi celebriamo la ricorrenza di una grande lotta di popolo, la lotta dei partigiani che non solo hanno combattuto l'oppressione fascista ma volevano anche costruire un paese migliore e più giusto: una vera svolta rispetto agli assetti sociali ed istituzionali della monarchia liberale che aveva partorito il fascismo quale reazione alle lotte operaie dei primi anni '20

Nella grande operazione di revisionismo storico, che destra e sinistra stanno portando avanti da almeno due decenni, si vuole rimuovere uno degli elementi fondamentali della resistenza: la lotta di classe, fattore contrastante ogni ipotesi di pacificazione nazionale. Si nasconde che furono le classi dirigenti e padronali a sostenere e a volere l'affermazione del regime mussoliniano.

Per i lavoratori e le lavoratrici i nemici di ieri sono quelli di oggi: la grande borghesia industriale e finanziaria, che oggi vuole imporre nuovi sacrifici per salvare i propri profitti. Ma l'offensiva non è solo sul piano sociale e sindacale: in queste settimane il governo Berlusconi ed il suo partito, entrambi pieni di ex fascisti e non ex razzisti, hanno lanciato l'ennesimo attacco agli equilibri istituzionali proponendo una nuova svolta autoritaria fatta di presidenzialismo che permetta all'uomo di Arcore di godere di poteri assoluti e piena immunità permanente.

Intanto la Lega, utilizzando il proprio insediamento negli enti locali, colpisce i diritti sociali e lo stesso sistema del welfare state negando mense, scuolabus e altri servizi ai bambini – stranieri ma non solo – provenienti da famiglie in difficoltà economiche.

Dall'altra parte l'opposizione del Pd e dei suoi alleati – compresi Prc e Pdci - è ridicola se non inesistente. Ma che pretendere da un Partito Democratico che non si richiama più ai valori dell'antifascismo, tanto che omette di contemplare la Resistenza tra i propri principi fondativi e, anzi, propone proprio alla destra di cambiare insieme la Costituzione e di ricontrattare le libertà democratiche.

PER UNA NUOVA STAGIONE DI LOTTA DI CLASSE
PER SCONFIGGERE BERLUSCONI E IL PADRONATO

Solo una ripresa del conflitto di classe, in primis nei luoghi di lavoro, può cambiare le cose ed invertire la rotta politica del paese. Solo una risposta all'altezza dell'attacco padronale può fermare la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, dalla Fiat alle piccole e medie industrie, così come nel settore pubblico drasticamente colpito dal Governo Berlusconi e dal “mastino tascabile” Brunetta.

Oggi non basta ricordare la Resistenza, bisogna renderla attuale.
Per questo è indispensabile ricostruire la sinistra di classe nel nostro paese, una sinistra coerente che non tradisca il proprio popolo.
Per questo occorre costruire il Partito Comunista di Lavoratori.