giovedì 10 giugno 2010

BASTA TAGLI, QUESTA VOLTA PAGHINO GLI EVASORI!


Questa mattina, Giovedì 10 Giugno, il Partito Comunista dei Lavoratori è stato presente con un proprio banchino al mercato settimanale di Empoli, al fine di informare i cittadini sui tagli previsti dalla manovra finanziaria del governo, attualmente in corso di approvazione.

Tale provvedimento infatti, da un lato colpisce duramente salari e pensioni, e dall'altro favorisce gli evasori e i disonesti attraverso l'ennesimo condono edilizio.

Perché, almeno per una volta, non si tagliano le spese di guerra, le rendite milionarie e i vitalizzi dei parlamentari, invece dei redditi di lavoratori e pensionati?
Per far sentire finalmente la voce dei lavoratori in merito alla questione è stata anche iniziata una petizione popolare che ha raggiunto subito molte adesioni.

lunedì 7 giugno 2010

CONTRO LA CRISI E LA FINANZIARIA DEL GOVERNO COSTRUIAMO L'UNITA' DEI LAVORATORI

La crisi morde e il governo dopo averla a lungo nascosta oggi se la prende con i servizi sociali e i lavoratori pubblici. Chi non ha mai pagato continua a non farlo con l'ennesimo condono, quello edilizio. Le banche e gli speculatori, responsabili della crisi finanziaria, dormono sonni tranquilli e dopo essere stati salvati dai governi europei con i soldi della classe lavoratrice, danno di nuovo l'assalto alla finanza internazionale.
La Grecia brucia e ci parla anche di noi. Sacrosanta e necessaria la manifestazione di oggi contro una finanziaria che attacca pesantemente il salario dei lavoratori pubblici già colpiti da precarietà e abbassamento dei diritti, che continua il massacro della scuola con il taglio di altre decine di migliaia di insegnanti e cala la scure sui servizi sociali, in molti casi vero e proprio salario indiretto per i lavoratori, che taglia drasticamente i trasferimenti agli enti locali.
Un anticipo del federalismo in salsa leghista, con gli enti locali ridotti -ancor più che in passato- ad esosi gabellieri dello Stato centrale contro i lavoratori. Insomma una finanziaria di classe, di banchieri, padronato e destre che, per giunta, incassa la disponibilità collaborativa del PD. Quale la risposta della classe lavoratrice? Questa manifestazione è un passo che deve necessariamente prendere la giusta direzione.
É necessario favorire l'unità di tutti i lavoratori e suscitare la loro combattività a partire da ogni vertenza particolare fino alla costruzione di una vertenza generale del mondo del lavoro, del precariato, degli studenti, dei territori, che sfoci in una mobilitazione prolungata che combini lo sciopero generale, l’occupazione delle aziende in crisi, l’occupazione delle scuole e delle università, la mobilitazione nei territori. Occorre sbaragliare la “complicità” delle burocrazie sindacali confederali senza ripiegare su alcuna autoreferenzialità e autocompiacimento.
Naturalmente il Partito Comunista dei Lavoratori aderisce ad ogni mobilitazione dei lavoratori contro le politiche antisociali del governo così come ad ogni sciopero, per quanto sminuito nell'impatto sociale e nella sua valenza politica. É il caso dello “sciopericchio” di 4 ore proclamato dalla CGIL per il prossimo 25 giugno.
Ancora con maggiore determinazione, pertanto, il PCL chiede a tutte le sinistre politiche e sindacali di unire le proprie forze in uno sciopero generale vero, a carattere prolungato, sino al ritiro della manovra: uno sciopero combinato con l’assedio di massa di Governo e Parlamento.
Non lasciamo in pace la burocrazia di una CGIL volutamente votata alla disfatta, e dopo il giusto sciopero generale del 14 giugno indetto dal sindacalismo di base e di classe, scioperiamo anche il 25 chiedendo ai lavoratori di non rientrare al lavoro dopo sole quattro ore ma di continuare a presidiare le piazze d'Italia. Sarebbe l'inizio di un'autentica prova di forza che muovendo tutte le energie del mondo del lavoro, del precariato, dei disoccupati, dei giovani, dei migranti formi uno schieramento in grado di contrastare e sconfiggere le politiche borghesi di centro-destra e di centro-sinistra, di battere le logiche concertative delle burocrazie sindacali.
A tal fine il PCL ritiene necessario che tutte le organizzazioni sindacali e politiche della sinistra uniscano le forze per costruire un'assemblea nazionale di delegati che discuta una piattaforma di rivendicazioni unificanti e le forme di lotta necessarie.

martedì 1 giugno 2010

IN CENTINAIA AD EMPOLI CONTRO IL TERRORISMO SIONISTA.



L’aggressione militare israeliana contro le imbarcazioni filo palestinesi, con l’assassinio di decine di uomini e donne, conferma una volta di più la natura criminale dello Stato sionista: uno Stato nato dal terrore antipalestinese, che si perpetua coi metodi del terrore e della pirateria.
Uno Stato estraneo a ogni legge, che offende ed umilia la tradizione migliore dello stesso popolo ebraico. I fatti dimostrano che non c’è nessuna possibilità di pacifica convivenza con lo Stato sionista.
Solo l’abbattimento rivoluzionario dello Stato d’Israele, e la prospettiva di una Palestina unita, laica, socialista- rispettosa dei diritti della minoranza ebraica- possono assicurare il pieno diritto di autodeterminazione del popolo palestinese ed arabo, liberando il Medio Oriente e il mondo da un focolaio permanente di oppressione e di guerra.
Il PCL porterà questa rivendicazione davanti alle ambasciate israeliane e in tutte le manifestazioni antisioniste

lunedì 31 maggio 2010

IL MASSACRO DI VOLONTARI PACIFISTI IN ACQUE INTERNAZIONALI DA PARTE DI ISRAELE E' UNA VERA DICHIARAZIONE DI GUERRA.

L’ attacco perpetrato dai reparti speciali della marina israeliana in acque internazionali contro la piccola flotta diretta a Gaza con aiuti umanitari da parte di moltissime organizzazioni di volontariato internazionale e la conseguente uccisione di almeno 19 volontari inermi, dimostra che questa è stata una vera azione di guerra.

Conosciamo la precisione e l’ efficienza militare dello stato sionista finanziato dall’ imperialismo e il capitalismo mondiale. Sappiamo che l’ intenzione da parte del governo più reazionario della sua storia in quello che ha volutamente attuato in acque internazionali la notte del 30 maggio, è la dimostrazione della volontà di imprimere un’ “escalation” di tensione politica e azioni di guerra nel teatro medio orientale.

Lo scopo è quello di innescare il via ad un prossimo conflitto su larga scala che veda il coinvolgimento dell’ occidente contro l’ IRAN in primo luogo e per schiacciare definitivamente ogni rinascita di auto determinazione del popolo palestinese.

Il convoglio umanitario Freedom Flotilla era partito dalla Turchia.
Questa nave carica di bombe pericolosissime come medicine, cemento e cibo è stata assaltata con un blitz militare, ha provocato molti morti ed è stata portata come preda in un porto israeliano.
Il Partito Comunista dei Lavoratori della Toscana è impegnato con i suoi militanti ed iscritti al massimo della mobilitazione contro le scellerate scelte dello stato di Israele e non solo:

Contro il governo italiano che ha gestito fino ad oggi scambi politici, militari con lo stato sionista è altrettanto idealmente responsabile di questo massacro.
Anche contro la Regione Toscana che ha precise responsabilità costruite in anni di ambigue relazioni economiche e politiche con le autorità israeliane.

Organizziamo in ogni provincia dei primi presidi informativi sotto le sedi dei consolati Israeliani e le sedi delle amministrazioni locali per chiedere la rottura di ogni tipo di accordo in atto con lo stato di Israele.

L’ embargo internazionale a GAZA deve essere tolto immediatamente per dare al popolo palestinese la possibilità della sua rinascita.

Dobbiamo fermare la volontà di guerra dello stato reazionario di Israele e dell’ imperialismo internazionale che lo appoggia.

Partito Comunista dei Lavoratori della Toscana

martedì 25 maggio 2010

IMPEDIAMO IL CONCERTO NAZISTA A FIRENZE


Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano


Firenze e la Toscana sono sempre più nel mirino dei fascistiDopo la provocazione del congresso della cosiddetta Nuova Destra Sociale in un albergo di Firenze, sventata dalla pronta e ampia mobilitazione delle forze antifasciste e democratiche, i fascisti continuano a muoversi:

-a Massa militanti di Forza Nuova hanno incitato allo strupro delle donne di sinistra perchè osano scegliere l'aborto e l'uso della pillola RU486;
-a Lucca hanno assaltato una birreria colpendo un giovane che rischia di perdere un occhio;
-a Vicchio hanno tentato di spaccare la vetrata della sede del Pd e hanno imbrattato l’edificio con adesivi nazisti;
-nelle scuole e nelle università di Firenze cercano di intimidire e provocare gli studenti che protestano contro la legge Gelmini.

E questo mentre a Roma fanno la marcetta, a Trento assaltano la sede dell'Anpi, a Milano vorrebbero sfilare con i loro simboli nazisti, e in edicola il quotidiano Libero proprone addirittura i discorsi di Mussolini.

La prossima provocazione programmata a Firenze sabato 5 giugno dai fascisti de “La Fenice”, un gruppetto dell’estrema destra radicale dichiaratamente neofascista, è mascherata da festa con concerto di vari gruppi musicali nazi-rock, tra cui Hobbit , Antica Tradizione, Testudo e Decima Balder, nel tentativo di catturare e confondere la gioventù.

Non vogliamo che la nostra città diventi una palestra per sperimentare le provocazioni fasciste, dove questi rifiuti della società possano esercitare la loro violenza e prevaricazione.Non si può fare finta di niente, perchè piangere dopo sarebbe troppo tardi, inutile e anche ipocrita.

La mobilitazione e la vigilanza antifascista va mantenuta alta. Per questo è necessario che tutte le forze democratiche e antifasciste a partire dall'ANPI, alle rappresentanze istituzionali, si impegnino per impedire che sia offesa la città Medaglia d'oro alla Resistenza e nella difesa della stessa Costituzione.

Mobilitiamoci come abbiamo fatto per impedire lo svolgimento del congresso di Nuova Destra Sociale.

Nel frattempo chi vuole impedire l'ennesima provocazione può mandare la propria adesione individuale (nome cognome e città) o collettiva a: caatfirenze@yahoo.it