mercoledì 9 novembre 2011

CONTRO IL COMUNICATO DELLA FIOM NAZIONALE SULLA BOCCIATURA DELLA PIATTAFORMA FIOM DA PARTE DELLA RSU PIAGGIO DI PONTEDERA.


Il comunicato della Fiom Nazionale, regionale e provinciale sulla bocciatura della piattaforma Fiom sul rinnovo del contratto nazionale in Piaggio é lesivo della dignità del voto dei lavoratori.

Quando si dice "volantini farneticanti" e "mancanza totale di rispetto per l'assemblea nazionale dei delegati e delle delegate della Fiom a Cervia che con 506 voti a favore, 1 contrario e 7 astenuti, ha varato la piattaforma" si offende pesantemente chi è andato a votare liberamente e ha votato "no".

Si mette in discussione quella libertà stessa che la Fiom dice di voler difendere, Quella di un voto libero. Se votare liberamente "no" è mancanza totale di rispetto per un organismo Fiom, anche il più rappresentativo, significa che si grida al referendum e alla democrazia solo quando fa comodo alle maggioranze. Farneticante sarà la firma della CGIL sull'accordo del 28 giugno che apre alle deroghe sugli orari e chiama a un voto che non serve a niente.

PC Lavoratori Coordinamento della Toscana

giovedì 3 novembre 2011

DIVIETI, CARICHE, SCHEDATURE E DELAZIONI: ECCO LE MISURE ANTICRISI DEL GOVERNO.


E' fisiologico che il governo, mentre da un lato si appresta a ratificare  la libertà di licenziamento, la svendita totale del patrimonio e dei servizi pubblici, dall'altro abbia già iniziato a varare misure antidemocratiche per reprimere il dissenso che sta montando all'interno dei ceti popolari.

Anche queste misure,  i divieti a manifestare, le cariche poliziesche, le schedature di massa e l'invito alla delazione, già sperimentate nei mesi scorsi contro i cortei operai e messe in campo oggi contro gli studenti romani, sono a tutti gli effetti misure anti-crisi.

Il punto è che la crisi capitalista è irreversibile, che gli enormi costi  di questa crisi, i capitalisti e i padroni, li  vogliono far pagare ai proletari, ma questi proletari, lavoratori e studenti,  non vogliono pagarli.

Questa è la realtà dei fatti e le cose non cambieranno neanche quando al governo ci sarà Bersani o chi per lui, i riformisti vari se ne facciano una ragione.

Dalla crisi capitalista non si esce se non abolendo il capitalismo stesso. L'unica alternativa  è il socialismo!

AL MASSACRO CI VADANO LORO

Nel pieno della più grande crisi economica dal 1929, il principale partito di governo del Paese ( PDL) insieme ai propri figliocci di Giovane Italia, anziché adoperarsi per risolvere i problemi del lavoro, della scuola e del precariato si prodigano ad organizzare, oggi 3 Novembre, conferenze di carattere neo irredentista. 

Celebrare il sentimento nazionalista e guerrafondaio che ha contraddistinto e contraddistingue oggi la destra italiana, in che modo gioverà ai lavoratori, ai disoccupati e agli studenti? 

La verità è che il Pdl e i suoi amichetti, travolti dagli scandali processuali del loro capetto Berlusconi, totalmente complici delle politiche anti operaie, e anti popolari dettate dal governo unico delle banche, non hanno che da inventarsi colorite iniziative nazionaliste alfine di nascondere il loro vero volto: 

Quello di nemici del popolo e nemici dei lavoratori. 

Ieri mandavano al massacro in guerre coloniali senza senso, con l'unico scopo di garantire gli interessi dei grandi industriali, centinaia di migliaia di giovani contadini e operai, oggi gli stessi figuri che celebrano queste macabre e luttuose ricorrenze, consegnano al massacro sociale milioni di giovani precari e di lavoratori al fine di garantire il guadagno dei loro amici banchieri.

mercoledì 2 novembre 2011

U.S.A.: IL PRIMO SCIOPERO GENERALE DAL 1946


Dopo i violenti scontri con la polizia, gli 'indignados' di Oakland hanno indetto in città uno sciopero generale per oggi, 2 novembre. Occuperanno anche il porto in solidarietà con la lotta sindacale dei 'camalli' di Longview. La crescente brutalità della polizia e lo sviluppo di un dibattito politico all'interno delle occupazioni, stanno rapidamente radicalizzando e ideologizzando il movimento nato a New York lo scorso 17 settembre come protesta confusa e un po' naïve.

A New York i manifestanti che dal 17 settembre occupano la piazzetta di Zuccotti Park battono i denti sotto la neve, dopo che venerdì le autorità hanno sequestrato 'per motivi di sicurezza' i generatori elettrici che alimentavano stufette, cucine e computer.

Sabato a Denver, Colorado, ci sono stati duri scontri tra i manifestanti accampati al Civic Center Park e la polizia, che ha usato spray urticanti, lacrimogeni e proiettili di gomma, ferendo molte persone.

A Nashville, Tenessee, la polizia statale ha imposto il coprifuoco notturno arrestando i manifestanti che occupavano Legislative Plaza. Lo stesso è accaduto a Portland, Oregon, dove la polizia a cavallo, usando lunghi bastoni, ha dato l'assalto ai manifestanti accampati a Jamison Square

Ma è soprattutto a Oakland, in California, che la tensione rimane alta dopo il brutale attacco della polizia di martedì scorso, nel quale era rimasto gravemente ferito un giovane marine reduce dell'Iraq. E dove mercoledì 2 novembre il movimento ha indetto uno sciopero generale: il primo negli Usa dal 1946.