martedì 8 febbraio 2011

GLI ANTIFASCISTI IN PIAZZA A FIRENZE



Sabato pomeriggio circa 1500 compagni antifascisti sono scesi in piazza contro il revisionismo storico della destra, contro la mistificazione e il rovesciamento della storia.
Come tutti gli anni i fascisti di Casaggi, aiutati dai loro padroni del PDL, hanno organizzato un corteo provocatorio in occasione della cosidetta giornata della memoria in ricordo dei "martiri" delle foibe.
Un corteo che vorrebbe ribaltare la storia facendo passare per vittime i carnefici, una memoria falsa che si dimentica delle infamie e delle atrocità fatte dai fascisti italiani in quelle terre negli anni dell'occupazione militare di parte della Slovenia e della Croazia.
Purtroppo l'infame revisionismo dei fascisti è stato fatto proprio anche da parte di alcune forze politiche "democratiche" come il Partito Democratico ed i suoi alleati, sono stati loro a dare via libera ai fascisti in parlamento.
E' compito degli antifascisti tenere viva la memoria storica e combattere l'infame revisionismo storico della destra.
Ora e sempre resistenza.

Partito Comunista dei Lavoratori sez. Firenze

lunedì 7 febbraio 2011

L'UNICA SOLUZIONE E' LOTTA!

Lo avevamo preannunciato qualche mese fa: " a Marchionne e ai vertici della FIAT non interessa nulla, ma proprio nulla dell'Italia, dei Sindacati, della Confindustria e soprattutto dei Lavoratori e dei propri dipendenti". Ci hanno provato, nel frattempo, i vari Bonanni, la Marcegaglia, Sacconi e persino Fassino a rendere plausibile una menzogna che adesso s'è rivelata come tale.

Per intere settimane ci hanno rotto la testa col discorso che Marchionne avrebbe investito a Mirafiori, hanno provato a convincere gli operai che il "referendum truffa" era sacrosanto, e che bisognava votare "SI" ( rinunciare cioè per sempre a tutti i diritti sindacali) e in cambio la FIAT avrebbe portato investimenti e lavoro in Italia.

Bene! Adesso che l'amministratore delegato della FIAT ha annunciato l'imminente fusione del gruppo con la Chrisler, e quindi la probabile uscita di quasi tutti i centri direttivi e produttivi dall'Italia, adesso vi chiediamo: chi aveva ragione?

Esattamente come nel 1980, quando la marcia dei “colletti bianchi” pose fine all'occupazione degli stabilimenti di Mirafiori, e i vertici FIAT come ringraziamento licenziarono subito dopo in tronco migliaia di dipendenti, i lavoratori si trovano ora nella medesima condizione, quella di essersi rovinati con le proprie mani, il tutto a causa dei loro vertici sindacali ( CISL - UIL) corrotti e venduti.

In cambio dei diritti di tutti i lavoratori , questi luminari del sindacalismo cosa hanno ottenuto?

Uno stabilimento perennemente chiuso, la cassa integrazione a zero ore per tutto il 2011, l'abolizione delle rappresentanze sindacali, l'esportazione del modello “Mirafiori” a tutti gli altri settori produttivi.

Lavoratori, gli sciacalli politici ( PD- PDL- Lega ) e sindacali vi hanno strumentalizzato, hanno fatto leva sulle vostre paure e sul ricatto morale “ o i diritti, o il lavoro!”.

A questi ultimi e ai Padroni ( Marchionne in primis) ,non interessa nulla di voi, interessa solo l'aumento dei loro profitti, da ottenere magari facendosi elargire aiuti di stato o diminuendo i vostri salari.

Sottraetevi dalle grinfie di questi sindacalisti che si arricchiscono sulle vostre spalle!

L'unica soluzione è la lotta!  

venerdì 4 febbraio 2011

PISTOIA: UNA SENTENZA POLITICA CONTRO GLI ANTIFASCISTI TOSCANI

Il 31 gennaio si è svolto nel tribunale di Pistoia il processo contro 6 giovani antifascisti accusati di aver assaltato una sede di Casa Pound di Pistoia nel novembre del 2009. La sentenza di primo grado ha assolto uno dei sei imputati e ha condannato gli altri alla reclusione per due anni e al pagamento di varie somme a titolo di risarcimento e di spese processuali.

Una vicenda alquanto strana, a seguito della quale la Questura di Pistoia ha condotto un’operazione in grande stile, conclusa con l’arresto dei sei militanti antifascisti. Gli arresti prolungati per molte settimane senza alcun elemento a carico, con l’ uso di dubbie testimonianze e con un chiaro intento persecutorio, fanno pensare ad una montatura perpetrata dalla questura in combutta con i neofascisti di Casapound.

Tutto quanto è emerso dal dibattito processuale ne è la conferma più lampante. La lettura della sentenza che sarà resa pubblica fra 15 giorni renderà note le motivazioni e, fra le righe, potremo scorgerne l’aspetto politico.

Noi pensiamo che il Tribunale di Pistoia sia stato costretto, in qualche modo, a emanare una qualunque condanna, una sentenza politica, che lascia l’amaro in bocca sapendo che chi, come i giovani antifascisti, difendendo i principi dei valori della resistenza, hanno dovuto subire ingiustamente il carcere.

Il passato ci insegna che le montature degli apparati dello stato e della destra sono sempre crollate di fronte alla controinformazione fin dai tempi della stragi di Piazza Fontana, di Brescia, di Bologna. D’altra parte sappiamo bene che un’assoluzione avrebbe ridicolizzato, agli occhi dei pistoiesi, l’operato della Questura e di tutto l’ambiente della destra. Una destra che sta sgomitando e si sta insinuando nelle pieghe delle difficoltà e delle contraddizioni politiche della Giunta di centro sinistra. Alle ultime elezioni amministrative, arrivarono al ballottaggio nella ex rossa Pistoia. E certamente stanno puntando in alto.

In ogni caso il Partito Comunista dei Lavoratori sarà a fianco dei compagni antifascisti per il processo d’appello. La loro innocenza sara' pienamente dimostrata.
Ora e sempre resistenza.


Partito Comunista dei Lavoratori - Toscana

giovedì 3 febbraio 2011

FACCIAMO DUE RISATE!



Signore e signori, elettori ed elettrici del centrosinistra in buona e cattiva malafede, siamo orgogliosi di presentarvi il nuovo ritrovato della tecnologia che permetterà al PD e ai suoi alleati di sconfiggere il Cavaliere alle sempre più imminenti elezioni Politiche: 

IL GENERATORE AUTOMATICO DI COALIZIONI PROPOSTE DA D'ALEMA PER BATTERE BERLUSCONI.


cliccate sul link sovrastante e scoprite le proposte di coalizione fatte da D'Alema  per battere finalmente Berlusconi. Ricaricate la pagina e ogni volta scoprirete nuove combinazioni di alleati, e di nomi  creativi per la sua " Santa Alleanza".

FOIBE: STORIA VERA E STORIA MISTIFICATA




Nella Firenze Medaglia d’Oro alla Resistenza, in occasione della giornata del ricordo, i fascisti scendono in piazza. Quest’anno - dopo la contestata recente partecipazione della fascista “orgogliosa di esserlo” Daniela Santanché all’Università - è arrivata la ministra Giorgia Meloni forte sostenitrice dei variegati gruppi di giovani squadristi ignoranti.
La “Giornata del ricordo” - votata all’unanimità in Parlamento - su proposta di Roberto Menia (che vanta un curriculum di carriera fascista) si inserisce nella politica revisionista che negli ultimi anni ha fatto carte false pur di deformare, falsificare e cancellare la storia. Nel nome della “pacificazione” e di una artificiosa “memoria condivisa” viene stravolta la verità storica tendente alla sistematica assoluzione del fascismo e alla denigrazione di chi ha veramente combattuto contro gli oppressori nell’ antifascismo e nella Resistenza.
Per svuotare la Resistenza del suo grande significato, negarne i valori, cancellarne ogni traccia con l’omologazione. Una questione scatenata a “sinistra” superando il più ottuso revisionismo e cavalcato a dovere dalla destra per confondere le acque e scaricare le responsabilità dei massacri in particolare sulla componente comunista del movimento partigiano che ha operato nelle zone di confine ad est arrivando alla vergogna di mettere sullo stesso piano nazifascisti ed antifascisti; repubblichini e partigiani, presentando i carnefici come vittime e i perseguitati come aggressori.
Si tace invece su quello che il fascismo al potere significò per tutte le minoranze nazionali presenti nel Paese: la violenta campagna di discriminazione, di negazione dei diritti fondamentali come la scomparsa dell’identità slava; l’italianizzazione forzata anche dei cognomi; la snazionalizzazione, l’imposizione dell’italiano come unica lingua nelle scuole e uffici pubblici di serbi, sloveni, croati, il licenziamento degli insegnanti di madrelingua e una durissima repressione contro gli oppositori di Mussolini. Politica alla quale aderì il Vaticano che rimosse dall’incarico i vescovi slavi e abolì la lingua slovena nelle funzioni liturgiche e nella catechesi. Del contenuto delle foibe si sa poco, perché non si aprono per verificare cosa c’è dentro? Perché sono usate demagogicamente e per pura propaganda dal governo Berlusconi che vuole cambiare la storia e la cultura per portare avanti i propri interessi.
Non è spostando l’attenzione su temi come questi che lavoratori, pensionati e studenti dimenticano la crisi che stiamo vivendo e che governo e imprenditori vorrebbero farci pagare. Le lotte e le manifestazioni degli operai per il lavoro e degli studenti contro una riforma senza prospettive sono la risposta evidente di una resistenza che non si fa ingannare né strumentalizzare da chi detiene il potere. E dimostrano che l’antifascismo è vivo!
Contro il rituale e demagogico corteo dei fascisti che non perdono occasione per confermare le loro azioni squadristiche riconquistiamo la verità storica su quanto accaduto e non come gli eredi del nazifascismo la raccontano.


Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano – caatfirenze@yahoo.it www.caatoscano.noblogs.org


é disponibile anche un opuscolo informativo sulla questione delle foibe e sui crimini perpetrati dalle truppe occupanti italiane in Istria e Dalmazia.   clicca qui......