martedì 20 ottobre 2009

IL CAAT A ROMA!



Video sulla partecipazione del Coordinamento Antifascista e Antirazzista Toscano alla manifestazione nazionale a Roma contro il Razzismo.

martedì 13 ottobre 2009

COMUNICATO STAMPA SUI FATTI DI PISTOIA




Nella giornata di domenica a Pistoia sono stati arrestati due nostri compagni (tre in tutto) con l'accusa di lesioni e devastazione di un circolo fascista di casa Pound.
Innanzitutto ribadiamo la totale estraneità degli arrestati a quei fatti visto che sono stati condotti in questura dopo oltre tre ore dagli stessi, prelevati da un circolo Arci a poche centinaia di metri da Casa Pound mentre stavano facendo un'assemblea regionale sul tema ronde.
E' quantomeno strano che persone che avrebbero compiuto un'irruzione all'interno di una sede fascista si ritrovino poi tranquillamente a poche centinaia di metri in assemblea senza preoccuparsi minimamente di eventuali rappresaglie o interventi delle forze dell'ordine.
Inoltre dalle testimonianze riportate dai giornali si parla di un gruppo di giovanissimi mentre fra i venti riuniti in assemblea c'erano molte donne e uomini tutt'altro che giovani.

A parte questa evidenza che smonta a priori la tesi degli inquirenti, non si capisce poi su quali basi siano stati comminati i tre arresti che rimangono in ogni caso una misura ingiustificabile per quel tipo di capi d'accusa.
Probabilmente la presenza di un esponente del PdL all'interno della struttura al momento dell'irruzione ha fatto si che ci fossero pressioni politiche sulla questura stessa che per fare venti identificazioni ha impiegato 12 ore in cui non era nemmeno possibile parlare con chi stava dentro e nemmeno fornire assistenza medica ad una ragazza che necessita di una terapia particolare per problemi di salute.
Un atteggiamento di rappresaglia da parte della questura di Pistoia che non ha mai avuto nei confronti di ben due sedi fasciste che sono aperte nel giro di un paio d'anni in città: quella di Casa Pound e di Forza Nuova. Due gruppi di estrema destra che ormai scorrazzano anche in molte altre città della Toscana, tollerati e spesso coperti da amministrazioni e forze dell'ordine. La presenza di un consigliere del PdL all'interno della struttura ne è un esempio lampante.

Al fianco dei tre compagni e di tutti gli antifascisti

mercoledì 7 ottobre 2009

BOCCIATO IL LODO ALFANO!




La legge porcata, denominata lodo alfano, che prevedeva la sospensione di tutti i processi in corso per le tre maggiori cariche istituzionali italiane ( ovvero presidente della repubblica, pres. del consiglio, e pres. della camera) è stata giudicata ANTICOSTITUZIONALE dalla consulta costituzionale. Tale sentenza impedisce, almeno fino alla assoluzione ( per prescrizione immaginiamo!), al nostro Pres. Silvio Berlusconi di sottrarsi, anche momentaneamente, alla giustizia italiana.

Nell'esprimere la nostra soddisfazione per questa sentenza che vede il riaffermarsi dell'articolo 3 della nostra costituzione, il quale afferma che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, auspichiamo che a breve il proletariato italiano voglia assumersi il compito, più arduo e gravoso, di istruire al Premier ben altro tipo di processo.

sabato 26 settembre 2009

E' NATO IL CAAT!


Il Coordinamento Antifascista e Antirazzista Toscano (CAAT), nel primo incontro regionale tenutosi a Pisa il 19 Settembre, lancia la mobilitazione in vista della manifestazione nazionale antirazzista indetta contro il pacchetto sicurezza il 17 Ottobre a Roma. Dalla Toscana partiranno autobus e in vista del 17\10 saranno lanciate alcune mobilitazioni locali nelle giornate del 2 e 3 Ottobre nelle città di Lucca, Viareggio, Massa Carrara, Firenze, Livorno, Empoli e Siena.



L’esplosione della crisi economica e sociale ha tagliato posti di lavoro e migliaia ne distruggerà nelle prossime in Toscana, che è tra le regioni più colpite dalla recessione nel centro nord.



In questo scenario, le politiche razziste e liberticide da una parte ( lager per migranti, ronde, militari nelle città..) e il continuo attacco alle condizioni di vita, ai diritti e all’agibilità politico sociale per chi si oppone alle politiche governative dall’altra ( basti pensare all’attacco al diritto di sciopero) scaricano la crisi sulle fasce sociali più deboli, scatenando una guerra tra poveri (tra lavoratori italiani e stranieri, tra lavoratori pubblici e privati, tra precari e “garantiti”....).



Mentre il Governo parla di sicurezza, muoiono ogni giorno quattro lavoratori\trici per incidenti sul lavoro senza considerare le malattie professionali che mietono migliaia di vittime ogni anno.



Invitiamo tutti i democratici e gli antifascisti a partecipare a queste iniziative per fermare provvedimenti, come il “pacchetto sicurezza” e la costruzione di un CIE (centro di identificazione ed espulsione di migranti irregolari) in Toscana.



Coordinamento toscano antifascista e antirazzista Toscano



Per contatti e informazioni

caatoscano@gmail.com


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