sabato 26 settembre 2009

E' NATO IL CAAT!


Il Coordinamento Antifascista e Antirazzista Toscano (CAAT), nel primo incontro regionale tenutosi a Pisa il 19 Settembre, lancia la mobilitazione in vista della manifestazione nazionale antirazzista indetta contro il pacchetto sicurezza il 17 Ottobre a Roma. Dalla Toscana partiranno autobus e in vista del 17\10 saranno lanciate alcune mobilitazioni locali nelle giornate del 2 e 3 Ottobre nelle città di Lucca, Viareggio, Massa Carrara, Firenze, Livorno, Empoli e Siena.



L’esplosione della crisi economica e sociale ha tagliato posti di lavoro e migliaia ne distruggerà nelle prossime in Toscana, che è tra le regioni più colpite dalla recessione nel centro nord.



In questo scenario, le politiche razziste e liberticide da una parte ( lager per migranti, ronde, militari nelle città..) e il continuo attacco alle condizioni di vita, ai diritti e all’agibilità politico sociale per chi si oppone alle politiche governative dall’altra ( basti pensare all’attacco al diritto di sciopero) scaricano la crisi sulle fasce sociali più deboli, scatenando una guerra tra poveri (tra lavoratori italiani e stranieri, tra lavoratori pubblici e privati, tra precari e “garantiti”....).



Mentre il Governo parla di sicurezza, muoiono ogni giorno quattro lavoratori\trici per incidenti sul lavoro senza considerare le malattie professionali che mietono migliaia di vittime ogni anno.



Invitiamo tutti i democratici e gli antifascisti a partecipare a queste iniziative per fermare provvedimenti, come il “pacchetto sicurezza” e la costruzione di un CIE (centro di identificazione ed espulsione di migranti irregolari) in Toscana.



Coordinamento toscano antifascista e antirazzista Toscano



Per contatti e informazioni

caatoscano@gmail.com


VISITA IL BLOG: http://caatoscano.noblogs.org/

lunedì 14 settembre 2009

domenica 2 agosto 2009

SI ALLA PILLOLA RU486, NO ALL'INGERENZE VATICANE

La Ru486 è arrivata in Italia.

IL Consiglio di amministrazione dell'Aifa ha infatti approvato l'immissione in commercio in Italia del farmaco già commercializzato in molte Nazioni.
Ancora prima che l'Aifa si pronunciasse il Vaticano era tornato all'attacco, a mo’ di Tomás de Torquemada , ( rispolverando almeno nel linguaggio le accuse della “Santa Inquisizione”) contro la pillola abortiva. La monarchia assoluta vaticana , infatti, ha subito elargito scomuniche a medici che ne prescriveranno la ricetta e a donne che ne faranno uso.


Tutto questo è inaccettabile!

Anche se questa sarà una battaglia persa per i Vescovi e la loro falsa morale, poiché va direttamente a scontrarsi con i colossi farmaceutici, non possiamo nascondere questa offensiva reazionaria del clero:
Siamo di fronte all’ennesima ingerenza ecclesiastica sul genere femminile a cui si predilige , nei fatti, un operazione, una sofferenza chirurgica ad un interruzione farmacologia di gravidanza .

E’ ora finirla!

Aboliamo il Vaticano , le sue false prediche e le sue banche!